LA DIETA DEGLI DEI

Nell’ antichità si credeva che i cereali, l’olivo e il vino fossero stati donati a noi uomini rispettivamente da Demetra, Atena e Dionisio,  divinità dell’antica Grecia. Con l’avvento del cristianesimo questi tre alimenti, base dell’alimentazione pagana, hanno preso posto nel sacramento eucaristico cristiano facendo del pane e del vino il sangue e il corpo di Cristo e l’olio grazie all’unzione, la consacrazione alla fede cristiana. Nel XX secolo, prima con l’intuizione del medico Lorenzo Piroddi, e poi grazie ad Ancel Keys, un fisiologo americano, si  divulgò uno stile di vita che conteneva questi alimenti.

Quindi come ben capite si tratta della nostra dieta mediterranea che ci accompagna sin dall’ antichità, diventata patrimonio dell’ Unesco nel 2010 e di numerosi progetti grazie all’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e alla FAO (Organizzazione per l’ Alimentazione e l’ Agricoltura) che permette ad alimenti molto semplici , se combinati assieme,  di rendere i nostri piatti unici e gustosi. Questa è una alimentazione quindi che  unisce tradizione e scienza, piatti del nostro territorio e salute, presupposto fondamentale nel creare abitudini alimentari che si possono perpetuare di giorno in giorno. Nel tempo si è modificata adattandosi alle esigenze di persone con patologie  o con obiettivi sportivi, ma tutt’ora è sempre attaccata da ciarlatani (vedi link) per poter avere visibilità ( altrimenti questi  sarebbero dei signor nessuno ) e solo poche volte per portare delle reali innovazioni nel  campo dell’alimentazione.

In conclusione prima di iniziare un nuovo percorso alimentare, scegliete con cura la persona che vi accompagnerà verso il nuovo obiettivo per non rischiare di incontrare il ciarlatano(vedi link) di turno.  

BIBLIOGRAFIA

Marino Niola, Il cibo degli dei, la Repubblica, inserto weekend, venerdi 26 Luglio 2019, pag 4.