IL DOPING E IL SUO SPORT

Il  titolo è una provocazione perchè queste due parole, doping e sport, vorrei che non avessero mai nessuna relazione.

Si legge e si ascolta sempre poco di questo  problema , il doping.

Una parola inglese che vuole dire drogare,drogarsi .

E’ un piaga, dolorosa, sempre aperta che lo sport si porta fin dai tempi remoti.

I primi problemi di  doping più vicini ai giorni nostri  sono cominciati alla fine del 1800 in Inghilterra e i primi che lo hanno subito furono i cani e i cavalli , quando venivano dopati,somministrando loro   farmaci per renderli meno sensibili alla fatica. Tutto ciò serviva  per fare in modo di stabilire già in partenza, chi poteva essere il vincitore di una gara e di conseguenza poter pilotare le vincite nelle scommesse.

Ad oggi   l’uso di questi farmaci crea un mercato come qualsiasi altra droga fruttando interessi a più livelli da chi li produce a chi li vende e li fa usare.

Più passa il tempo e più mi preoccupa questa forma di scorciatoia, di concezione, in questa società che premia solo il risultato e dove il percorso non conta , basta solo arrivare ,essere lì. Questo può coinvolgere l’atleta agonista, il dilettante o la persona che vuole apparire in forma e muscoloso.

Tanti pensano di non parlarne così da nascondere il problema , invece penso che sia vero il contrario cioè cercare di parlarne e dire che si è contro.  Vi invito ad  ammonire chi lo percepisce come  pratica normale perchè  è  più importante che tacere e  sperare che questa pratica sparisca da sola.